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giovedì 28 marzo 2013

Metal Gear Solid V: The Phantom Pain


Credo che Hideo Kojima sia il più grande artistica della storia videoludica e non solo.. è riuscito a creare una saga che di capitolo in capitolo colpisce nel cuore e nell'anima. Questo trailer è la prova che Kojima non solo è un grande artista, ma è anche un grandissimo paraculo. Inizialmente presentò Ground Zeroes e The Phantom Pain come due capitoli separati; in seguito disse che molto probabilmente Ground Zeroes (che era collocato temporalmente dopo gli avvenimenti di Peace Walker) non sarebbe potuto uscire; infine The Phantom Pain suscitò non pochi scalpori per via di un trailer che lasciava una miriade di dubbi.
Ieri Hideo Kojima, durante il GDC,  se ne esce con una notizia bomba, che ha spiazzato tutti noi: The Phantom Pain è Metal Gear Solid V e che Ground Zeroes racconta gli avvenimenti 9 anni prima di The Phantom Pain, prima che Big Boss entrasse in coma.

Il trailer è incredibile. Sulle note della canzone dei Garbage "Not Your Kind of People", il trailer affascina e tramortisce con la sua bellezza. Lascia trapelare alcune informazioni sui personaggi e sullo stato mentale di Big Boss, ma il resto rimane nel totale mistero. Il fatto fondamentale è che questo MGS sarà su livelli di surrealismo che andranno al di là della saga.

             















venerdì 1 giugno 2012

E3 - Castlevania: Lords of Shadow 2



Il trailer di debutto del sequel diretto di Castlevania: Lords of Shadow promette davvero bene. Attualmente il gioco è in via di sviluppo e il lancio è previsto per il 2013.
Interessanti sono i capelli di Belmont, piastrati come si deve per le riprese del trailer! Ben fatto!


venerdì 25 maggio 2012

Hideo Kojima - Il regista di videogame (1)

Tutti conosciamo Hideo Kojima, il genio e l'artista dietro le alcune delle più grandi produzioni videoludiche come Metal Gear. Originariamente Hideo Kojima aveva intenzione di intraprendere la carriera registica diventando un filmmaker, ma  nell'area in cui abitava non c'erano scuole per studiare cinema. Alla fine ripiega sugli studi di economia, dopo aver visto il Famicom della Nintendo per la prima volta. Capì che poteva comunque creare esperienze "cinematografiche".

Nella intervista rilasciata al The Guardian spiega come la decisione di voler entrare nell'industria videoludica si stata mossa non solo che non aveva modo di intraprendere la via del filmmaker, ma anche dal fatto che vedeva nel videogame potenzialità che avrebbero reso questo medium qualcosa di importante nel futuro.

I videogame sono un esperienza molto diversa dai film: sono interattivi e bisogna capire le persone/utenti/giocatori in un altro modo rispetto agli spettatori. Hideo Kojima si è innamorato presto dei videogame, ma non ha mai dimenticato la sua vera vocazione.
Tutti i suoi amici, all'epoca, hanno tentato di dissuaderlo dalla scelta di entrare nel settore videoludico. Pensavano che fosse matto. Solo sua madre supportò la sua decisione. Non nega che avesse provato imbarazzo di fronte ai suoi coetanei. Alla fine entrò nella Konami, dopo aver cercato una società per cui lavorare.

In quel periodo la Konami era molto quotata in borsa; neanche la Nintendo aveva quel riconoscimento al quel tempo. Appena entrato, Hideo Kojima trovò nella Konami persone che la pensavano come lui, che credevano in un futuro positivo per i videogame.

Il continuo della storia la conosciamo tutti!

(L'intervista continua...)

Fonte: The Guardian