venerdì 22 giugno 2012

Kingdom Hearts: Dream Drop Distance - We hate Square-Enix

Oggi esce la demo di Kingdom Hearts: Dream Drop Distance. Come ben sappiamo non ci sarà la localizzazione in italiano del gioco, ma in francesce e in tedesco si..
Io mi domando per quale motivo noi italiani dobbiamo vivere certi disagi nella traduzione.
La cosa positiva è che le basi di inglese ce le abbiamo tutti, almeno per dire "We hate Square-Enix"!
La demo di Kingdom Hearts: Dream Drop Distance è molto breve, ma abbastanza densa di elementi per rendersi conto che ci troviamo di fronte a un bellissimo capitolo della saga. Prendiamo il controllo di Sora a Traverse Town, che non visitavamo dal primissimo capitolo Kingdom Hearts. Appena arrivati notiamo che l'ambientazione è totalmente cambiata: c'è un dettaglio e un livello grafico eccezionali.

Basic Commands
Per quanto riguarda il gameplay, a mio avviso, non molto è intuitivo come era nei Kingdom Hearts precedenti. Bisogna far proprio il fatto che il touch screen è essenziale per sfoderare alcuni degli attacchi speciali.

Andiamo per ordine: i comandi sono stile Birth By Sleep, per cui ci saranno degli attacchi che decideremo in sede di menù; le varie barre degli attacchi si caricheranno col tempo. Con A è possibile attaccare mentre con X è possibile sferrare alcuni degli attacchi nella finestra Commands. Con Y è possibile parare ed evitare gli attacchi e B serve per saltare. Con R e L è possibile lockare i nemici e tenerli sotto mira.

Fin qui tutto semplice.

Flowmotion 
In questo capitolo è possibile utilizzare il cosiddetto Flowmotion, una particolare abilità che ci permette di "volare" e di saltare tra un muro e un altro. Si fa premendo l'analogico e Y. Questa abilità non si può utilizzare sempre, e ci devono essere determinate condizioni ambientali per farlo, come la presenza di determinati oggetti che di solito sono "luminescenti".

Poi c'è il Flowmotion in combattimento, e qui la questione si spettacolarizza ulteriormente. Ma siamo abituati con Kingdom Hearts a vivere situazioni stravaganti ed esteticamente interessanti, no?
Durante il combattimento, in modalità Flowmotion (vedi sopra) è possibile fare attacchi speciali premendo semplicemente A: Attacco cambierà e noi potremo attuare diversi attacchi in relazione all'ambiente circostante e agli oggetti utilizzati. In certi casi è possibile utilizzare questa particolare abilità persino con i nemici, che diverranno oggetto delle nostre acrobazie.
In questo capitolo, più di qualsiasi altri prequel, la tempistica è essenziale: premere i pulsanti al momento giusto ti permetterà di attuare azioni e abilità che, sinceramente, sono un vero piacere per gli occhi.


Reality Shift
Premendo A e X contemporaneamente quando appare un determinato simbolo su alcuni oggetti (nel caso della demo dei barili) è possibile utilizzare un'altra abilità bellissima: Reality Shift. In questo caso l'azione del combattimento si sposterà sullo schermo di sotto e noi, trasformati in una specie di palla di energia, dovremo selezionare i nemici da far fuori.


Linking with Spirits
Quando la barra dei nostri amici Spirits sarà completa, è possibile sferrare un ulteriore attacco sincronizzato con i nostri compagni (orrendi tra l'altro). Lo stile delle abilità cambia da spirito a spirito.


Tante acrobazie in poco spazio
Secondo me, l'unica pecca di questo nuovo sistema di gameplay è lo spazio visivo e di comandi abbastanza limitato del 3DS. Premere così tanti pulsanti e l'utilizzo del touch screen contemporaneamente potrebbe rendere l'esperienza di gioco abbastanza caotica e snervante all'inizio. La demo infatti ci fa immergere subito in un sistema di gameplay semplice nella sua realizzazione ma macchinoso per chi non è abituato a utilzzare il 3DS in questo modo.
Con Kingdom Hearts Dream Drop Distance ci troviamo di fronte a un videogame molto bello, che rispetta essenzialmente il gameplay dei precedenti capitoli mantenendone lo spirito, ma introducendo elementi e dinamiche molto veloci ma, forse inizialmente, poco pratici.
I combattimenti e l'esplorazione diventano esteticamente meravigliosi, ma il tutto è molto "caotico": la mole di informazioni, di abilità e di cose da fare esplode letteralmente sullo schermo con simboli e icone che segnalano l'interazione e l'inizio di determinate abilità. Il tutto rende disordinato l'esperienza di gioco macchinoso e poco comprensibile.




In parole povere Kingdom Hearts Dream Drop Distance è un videogame pretenzioso visivamente, una dimostrazione delle capacità del 3DS. Riesce in tutto e per tutto a catturare l'attenzione del giocatore di 3DS e del fan della saga. Ma diciamo addio alla semplicità per lasciare spazio a uno stile di gioco che rasenta il caos primordiale


3 commenti:

GeekEr ha detto...

Scaricato poco fa. Domattina lo metto alla prova!

Geeker ha detto...

Ok, provato. Concordo al 100% con il tuo post. Personalmente odio i giochi dove devi prestare più attenzione al sistema di controllo che al gioco e qui purtroppo la situazione non è delle migliori. Visivamente è molto bello ma, come dici giustamente, sui tre pollici e mezzo del 3ds si fa un po' fatica a seguire l'azione. Diciamo che promette bene, ma per ora non lo inserisco nella lista dei prossimi acquisti. Se tu lo prendi però, voglio una recensione completa, dato che sono pronto a ricredermi! Ahah.

Riccardo Kaiser ha detto...

Ahaha vedo che posso fare! tu che mi dai in cambio del mio servizio nerd?