
Bioshock vanta di una narrazione eccezionale, intrigante e complicata al punto giusto. La storia viene raccontata attraverso la prima persona, quindi dite addio a cut-scenes cinematograficamente valide: il tutto avverrà quasi in tempo reale, mentre sparate, camminate e raccogliete oggetti. Nei primi due Bioshock le atmosfere dark e claustrofobiche di Rapture doneranno un'anima incredibilmente horror alla storia.
In Bioshock Infinite domina la luce, vasti panorami della città di Columbia e colori accesi e vivaci. Dimenticate quella dimensione horror donata dall'oscurità: l'horror di Bioshock sarà molto più psicologico, religioso e umano. A differenza dei primi due Bioshock, Infinite rappresenta la follia umana sotto la luce del sole, con quella forma di raziocinio che spaventa terribilmente.
Il modo di raccontare la storia è rimasta invariata: ci sono sempre le registrazioni che si troveranno lungo il cammino a caratterizzare e concretizzare sempre di più la narrazione. L'innovazione principale è il protagonista, Booker DeWitt, che è rappresentato finalmente come un personaggio vivo e vegeto, con le sue emozioni e il suo carattere. Affianco c'è Elisabeth, che insieme alla città di Columbia, è la vera anima di Bioshock Infinite. La sua personalità sembra quasi uscire dallo schermo, e sebbene la sua funzione durante il gameplay si racchiuda esclusivamente in due azioni (scassinare cassaforti e porte e aprire portali che ti permettono di utilizzare determinati oggetti) la sua presenza riesce a rendere l'esperienza di gioco qualcosa di incredibile, sebbene si muova su binari già visti nei vecchi due capitoli.
Il gameplay si basa sempre su abilità genetiche/armi/potenziamenti e così via. Nulla di nuovo ma al tempo stesso il giocatore fidelizzato saprà già come gestire i movimenti del protagonista.
La storia avrà colpi di scena pazzeschi, e la città da splendente diverrà sempre di più cupa e caotica. I due protagonisti evolveranno durante il corso del tempo, soprattutto Elisabeth che saprà entrare nei cuori dei videogiocatori sin dal primo istante.