mercoledì 1 febbraio 2012

I momenti più epici - Final Fantasy


La saga di Final Fantasy, tra alti e basi, è riuscita a regalare emozioni contrastanti nei cuori dei videogiocatori. Nel corso degli anni ci siamo affezionati al brand della Square (prima Square-Soft e poi Square-Enix), sino quasi a fidarci ciecamente.
La Square è riuscita a creare mondi e personaggi che sono diventanti un modello nell'industria videoludica, non solo dal punto di vista estetico ma anche dal punto di vista caratteriale, dando valore all'aspetto creativo e artistico del videogame.
I migliori titoli della ex-Square-Soft sono tutti quei Final Fantasy che dallo SNES sono approdati sulla PSX: Final Fantasy IV, VI, VII, VIII, e IX. Sono i 5 Final Fantasy che più di tutti vengono ricordati per i personaggi memorabili, per le storie complesse e commoventi e per un background che coinvolgeva il videogiocatore totalmente.

Per in nostalgici, sarà un colpo al cuore. Per un neofiti, sarà un modo per conoscere la storia dei videogame.


Final Fantasy IV - Cecil VS Cecil


FFIV ha molti momenti epici, uno di questi è il combattimento di Cecil contro sé stesso. In questa scena, Cecil per diventare un paladino e liberarsi dall'ombra del Dark Knight, deve affrontare il suo lato oscuro.
A me è sempre piaciuto il ruolo del Dark Knight, lo trovo un "job" affascinante e Cecil era perfetto per indossare quell'armatura. Il personaggio di Cecil è uno dei primi della saga ad essere dipinto come al limite tra la luce e l'oscurità, un personaggio che deve combattere per gli scopi malvagi del suo imperatore ma che vorrebbe nella luce della pace. Cecil è il primo personaggio a mettere in dubbio il suo stesso regno.



Final Fantasy VI - Opera House


FFVI è stracolmo di epicità, di leggendarie battaglie e personaggi mitici. Le musiche composte da Nobuo Uematsu sono tra le più belle mai composte, in special modo Terra's Theme. Il mondo descritto è forse uno dei più affascinanti: un mondo dove una tecnologia sporca ha sostituito la magia e dove l'impero la cerca per dominare il mondo sfruttando una donna misteriosa, Terra.
Terra è uno dei protagonisti più affascinanti, misteriosi e coinvolgenti, delicata, gentile e al tempo stesso potente. Ma FFVI ha un altro personaggio femminile che, secondo me, non viene ricordato a dovere: Celes, anche lei sfruttata dall'imperatore e da Kefka nei loro macchinosi piani di conquista.
Il momento più epico di tutto FFVI è la scena della Opera House, dove Celes veste i panni di Maria in un'opera teatrale che ha uno dei temi musicali più belli.
Godiamoci questo momento, come se fosse la prima volta.



Final Fantasy VII - La morte di Aerith


Su FFVII andrebbero scritti trattati e saggi di ogni genere; è il più amato dai fan della saga, il più apprezzato e quello ricordato come il più bello mai creato. Sinceramente FFVII non mi ha mai preso realmente, forse ero troppo piccolo per godermelo poiché lo giocai in inglese, di conseguenza non seguì molto la trama. Però è indubbio che FFVII ha cambiato il panorama videoludico per via dell'ambientazione cyber-punk, per i personaggi complessi e per la trama tanto fantastica quanto attuale: per la prima volta un Final Fantasy si avvicina a delle tematiche ambientali che profetizzano quasi le sorti del NOSTRO di mondo. Possiamo dire che FFVII è il primo videogame politically scorrect che tratta argomenti reali.
Tra i momenti più epici quello più ricordato, più shockante e più commovente è la morte di Aerith per mano di Sephiroth. Quando vidi per la prima volta quella scena, rimasi a bocca aperta. Cercai su internet modi per resuscitarla ma invano (c'erano alcuni trucchi... chi se li ricorda?).
A distanza di anni mi rendo conto di come questa scena sia perfetta. Di come sia l'inizio della fantasia finale.



Final Fantasy VIII - L'assalto a Dollet


Questo capitolo della saga è il più discusso e il più criticato, sia dai fan che dalla critica.
FFVIII è il primo Final Fantasy che ha colpito per l'aspetto grafico: è stato il secondo capitolo della saga ad approdare su PSX e l'elemento visivo era da mozzare il fiato. In particolar modo i filmati in CGI, che erano quasi all'avanguardia per la fine degli anni 90. Il filmato iniziale è uno dei più epici mai visti in un Final Fantasy sino a quel momento (e forse in tutta la storia della saga a venire): la musica, le immagini, le scene e la grafica, tutto era perfetto. Tutto lasciava presagire un gioco meraviglioso sotto ogni punto di vista.
Andando avanti con la trama ci si accorge che qualcosa non quadra: la storia degenera troppo nell'amore tra Rinoa e Squall, lasciando in secondo piano personaggi che potevano essere caratterizzati meglio, come Quistis o Irvine. Inoltre, alcuni aspetti della trama che la rendevano affascinante, come il concetto della guerra tra i Garden, la storia delle streghe e così via, vengono lasciati alla deriva. Per non parlare del sistema Juction, il più strano e inutile sistema di avanzamento dei personaggi che ha reso pazzi migliaia di fan.
FFVIII è quello più amato e più disprezzato, è stato per molti (come per me) il primo FF. Per molti è stata una delusione, per tanti rimane il FF più bello.
Tornando ai momenti epici, nel primo CD c'è un filmato che non scorderò mai: l'assalto a Dollet. Un filmato che caricava di ansia e di aspettative, che faceva sentire l'odore della guerra e della paura.



Final Fantasy IX - Invocazione di Odino/ Invocazione di Alexander


Il meraviglioso canto del cigno della Square-Soft, l'ultimo Final Fantasy degno di nota. Questo capitolo è la vera fantasia finale, è una favola che non ha età. La sua storia è molto complessa e al tempo stesso "riassume" il tema del pianeta già affrontato in FF7, approfondendo l'aspetto spirituale e magico di tutta la saga. In FFIX l'aspetto più coinvolgente è il concetto di invocazione (Eidolons), che nella saga è stato uno dei leitmotiv principali: in questo titolo le invocazioni hanno un ruolo principale nello sviluppo della trama e dei personaggi e a loro vengono riservati alcuni dei filmati più belli, apocalittici, distruttivi e affascinanti di tutta la saga.
FFIX è il mio FF preferito. L'ho giocato e ricominciato tante e tante volte. Ho voluto rivivere il più possibile le avventure di Gidan, Daga, Vivi, Steiner, Freya, Quina, Amarant, Eiko e ogni volta che lo rigiocavo scoprivo un aspetto diverso della trama rendendomi conto di quanto fosse semplice e complessa allo stesso tempo; di quanto fossero splendidi personaggi come Beatrix e Kuja, di quanto fossero perfetti il sistema di gioco, di apprendimento e di combattimento. Rimarranno nella storia città come Alexandria e Toleno (Treno); echeggeranno per sempre nel nostro cuore le melodie di questo titolo; non potranno essere mai dimenticati personaggi come Vivi o Beatrix.
Per quanto riguarda i momenti più epici, inserirò due filmati che riassumono la bellezza possente di FFIX: la distruzione di Cleyra e l'invocazione di Alexander. Questi video sono la sintesi di questa favola, dove guerra, morte, amore, solitudine e memoria si fondono in una storia indimenticabile.






5 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi hai fatto venire i brividi! Però è tutto così soggettivo! Il trasporto per FFIX è evidente, nel tuo caso :D l'avessi scritto io, probabilmente avrei enfatizzato molto di più FFVII, che è stata una vera e propria rivoluzione! Comunque complimenti ^_^

Riccardo Kaiser ha detto...

Ma grazie! C'ho messo il cuore! Questa saga è una delle più importanti per me...
Però potevi anche firmarti :P

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Arlaune ha detto...

ho letto tutto...

e son orgoglioso ed emozionato da cotanta passione...

mi sa che non c'erano Titani Ammaestrati,vé?!

fenrir891 ha detto...

Condivido tutto,però dire che il junction system dell'viii sia il più inutile tra tutti i potenziamenti direi che è poco obiettivo.si tratta del sistema migliore secondo me insieme al materia system..è quello più tattico e veloce nel consentire uno sviluppo al di la dell'aumento di livello!