Quando si parla di
Level 5, parliamo di videogame ambigui nella loro semplicità che a volte spiazzano (in negativo), a volte non coinvolgono, a volte non convincono. Titoli come
Rougue Galaxy o
Dark Cloud avevano un design interessante ma non accattivante e un sistema di
gameplay piuttosto macchinoso e poco pratico. Con
Ni No Kuni, lo studio
Level 5 non si distacca molto dallo stile di questi videogame, che come
Dragon Quest VIII propongono nell'insieme un'esperienza videoludica interessante che tenta di recuperare l'
rpg puro e crudo basato sull'esplorazione, sui combattimenti, su
dungeon complicati e boss difficili da eliminare se non con un duro allenamento.
Ni No Kuni, per chi non lo sapesse, è stato sviluppato dallo
Studio Ghibli. Fondato da
Hayao Miyazaki, il famosissimo studio ha partorito film meravigliosi come
La città incantata,
Il castello errante di Howl,
Ponyo,
Porco Rosso (
la Lucky Red sta rispolverando i vecchi classici e li sta riportando sui grandi schermi italiani). La conseguenza fondamentale ricade sul design e sull'estetica: sembra di vivere in un film di
Miyazaki. Lo stile e la grafica sono coinvolgenti, così come alcune
cut-scenes animate (che potevano essere molte di più). Dal punto di vista estetico
Ni No Kuni è impeccabile, una boccata d'aria fresca nel panorama videoludico in cui c'è una corsa per raggiungere il fotorealismo sempre più avvincente e accattivante.
Dal punto di vista del
gameplay Ni No Kuni soffre della macchinosità dei suoi cugini spirituali. Il sistema di combattimento, inizialmente, è lento e forse piuttosto ripetitivo, ma alla fine risulta intuitivo e gradevole dopo parecchie ore di gioco. Viene proposto un misto di classico
rpg ed
action, in cui è possibile muovere il personaggio all'interno dell'area di combattimento. Dopo molte ore di gioco è possibile destreggiarsi tra le abilità dei personaggi e dei famigli, creature adorabili che possono evolversi stile Pokemon per migliorare le proprie abilità e statistiche. Utilizzando i famigli ci si rende conto che i personaggi secondari (Ester e Arsuino) diventano quasi obsoleti per quanto riguarda le loro abilità offensive; ciò rende piuttosto inutile il loro utilizzo.
La storia è tanto "ingenua" quanto genuina. Non bisogna aspettarsi una narrazione complicata e articolata, ma una favola semplice e pura, senza pretenziose elaborazioni narrative. Come ogni favola di
Miyazaki,
Ni No Kuni ricalca quella leggerezza che contraddistingue le sue opere. La storia di Oliver è delicata e commovente. Il suo viaggio in quel mondo fantastico, dove la magia regna sovrana, è un'esperienza indescrivibile ed è lontana da tutto ciò che abbiamo giocato in questi ultimi anni. In fondo
Ni No Kuni racconta di un bambino che vuole salvare la sua mamma. Non c'è niente di più bello.
Tutto ciò è andato perduto negli ultimi anni con i titoli di nuova generazione, viene recuperato con questo capolavoro.