sabato 26 maggio 2012

Final Fantasy X - I momenti più memorabili

L'inizio della fine della fantasia


Precedentemente avevo analizzato solo alcuni Final Fantasy, in particolar modo FF4, FF6, FF7, FF8 e FF9. Praticamente tutti quei Final Fantasy prima dell'avvento della Playstation 2. (Vedi: I momenti più epici.)

Final Fantasy X è stato il primo della saga per PS2, un fulmine a ciel sereno che ha introdotto molti elementi innovativi e si è contraddistinto per tanti cambiamenti: tutti i personaggi godevano di una voce e di una interpretazione in Motion Capture, degna dei migliori film hollywoodiani; il sistema di combattimento permetteva al giocatore di riflettere maggiormente sulle azioni da compiere attraverso il sistema CTB; infine le ambientazioni 3D, la telecamera che seguiva il personaggio e le animazioni facciali hanno determinato maggiore immersione nelle ambientazioni e nella trama, nonché nell'immedesimazione con i personaggi.
Ogni Final Fantasy è stato caratterizzato da alcuni minigiochi, in Final Fantasy VIII le carte, in Final Fantasy IX i chocobo e così via. In Final Fantasy X il blitzball è il minigioco principale: una sorta di “calcio” subacque in cui il giocatore può controllare i membri della squadra, ognuno dei quali ha delle abilità particolari.
Questi elementi, all'epoca, hanno creato una vero e proprio terremoto all'interno della saga e nei fan, che erano abituati al "silenzio" dei personaggi e alle vignette stile fumetto che contraddistinguono i precedenti Final Fantasy, al sistema ATB e a una trama più complicata e piena di sfaccettature narrative; Final Fantasy X infatti presenta una storia piuttosto semplice e lineare sebbene presenti degli elementi narrativi interessanti e colpi di scena che ribaltano la trama improvvisamente, mettendo in discussione tutte le convinzioni del giocatore sino a quel punto formate.



Tidus: opening e la morte di Jecht

Un'altra critica mossa a Final Fantasy X è rivolta ai personaggi, in special modo a Tidus che, rispetto ai protagonisti dei precedenti Final Fantasy, presenta una caratterizzazione piuttosto debole e, a suo modo, irritante. Il suo personaggio viene salvato da Yuna, eroina di questa avventura pronta a sacrificare sé stessa per salvare il mondo di Spira dalla minaccia di Sin. La forza e la sensibilità di Yuna controbilanciano la presenza di Tidus, che assume un ruolo chiave nell’immedesimazione del giocatore, limitandosi solo a questo.
Tidus rappresenta lo straniero in terra straniera, diventando il mezzo efficace per presentare un mondo nuovo come Spira (che non ha molti elementi interessanti e le ambientazioni sono piuttosto spoglie e poco caratterizzate) attraverso gli occhi di chi non lo conosce. Questo espediente viene utilizzato molto spesso per far si che l'utente/giocatore/spettatore si possa immedesimare emotivamente nella visione del personaggio in questione, spaesato e al tempo stesso incuriosito. Con questo espediente i creatori del videogame hanno la possibilità di presentare le regole del mondo in cui si ambienta la storia e quindi renderlo più interessante e convincente, senza pretendere che il giocatore conosca quel mondo a prescindere. Per questo motivo la intro di Final Fantasy è molto bella: prepara il giocatore a vivere emozioni uniche in un mondo sconosciuto insieme al nostro biondino, il cui destino si rivela un sogno di libertà. Tutta la scena vanta di un pezzo musicale tra heavy metal chiamata Other World: titolo più che azzeccato.
Tidus e Sin sono uniti da un misterioso legame. Si scoprirà che Sin è Jecht, il padre di Tidus, scomparso quando era piccolo. Il rapporto tra padre e figlio è la nota dolente della storia: sarebbe potuto essere un interessante elemento se non fosse per la povertà dei contenuti. Tidus odia Jecht perché quest'ultimo ha abbandonato la famiglia senza un perché (si scoprirà che ha intrapreso il viaggio verso Zanarkand insieme ad Auron e al padre di Yuna, Braska). Dietro l'apparente superficialità di Jecht si nasconde un padre amorevole che nel momento della sua redenzione da Sin.







Eoni e l'invocazione di Anima

Un importante elemento innovativo di Final Fanasy X sono le invocazioni, nel gioco chiamati Eoni. In questo capitolo, le invocazioni hanno un ruolo importante nella trama poiché tutto l’intreccio ruota intorno a queste creature chiamate dagli invocatori con l’unico scopo di raggiungere l’invocazione suprema, l’unica arma per distruggere Sin. Al di là dell’aspetto narrativo, gli Eoni sono un innovazione soprattutto perché, per la prima e unica volta, possono essere controllati dal giocatore che può decidere quali abilità fargli utilizzare e quando fargli fare l’attacco finale. Le animazioni erano spettacolari e ogni volta sottolineavano il legame che c’era tra Yuna e gli Eoni, che diventavano dei personaggi a cui non ci si poteva affezionare. Tra i momenti epici di Final Fantasy X, secondo me, non possono non essere citati tutti gli Eoni.

Final Fantasy X non vanta certo di villains memorabili, sebbene Sin fosse un bel nemico, esteticamente parlando intendo; la sua storia viene però risolta in un terribile boss finale, una specie di creatura-insetto dalla forza inesistente e dall’aspetto patetico e inutile. Affianco a Sin, Seymour si conferma come co-antagonista interessante, con un background e un passato che motiva le sue intenzioni di diventare il nuovo Sin. Una scena mozzafiato ed epica è l’invocazione di Anima da parte di Seymour, eone potentissimo che sin dalla sua prima apparizione qualunque giocatore ha bramato.








Yuna: il rito del trapasso e il bacio

Il destino di Yuna è l’elemento narrativo che più di tutti ha determinato un legame con lei: il suo personaggio rappresenta il concetto di responsabilità e di sacrificio, ma al tempo stesso la sensibilità. Lei è pronta a morire per il suo mondo, è pronta a morire invocando l’eone supremo. Proprio per questo il giocatore è pronto al peggio sin dall’inizio del gioco. Un momento memorabile è il rito del trapasso, in cui Yuna libera le anime dei defunti per accompagnarli nell’al di là. La theme dell’intercessore è forse una delle theme più memorabili dell’intera saga di Final Fantasy.
Ma un altro momento epico è il matrimonio di Yuna con Seymour. L’invocatrice, contrariata da questo matrimonio “sociale”, decide all’ultimo di scappare motivata dall’arrivo dei suoi amici che sono pronti a morire piuttosto che vederla in mano a Seymour. Si lancia dal palazzo e invoca il suo fedele Valefor. Bellisima scena.

Concludiamo questo post con altre tre scene: una è quella del bacio nel lago di Macalania, che all’epoca fece esplodere il cuore di migliaia di giocatori, maschi e femmine che siano; l’altra è quella di Yunalesca che svela il segreto che sta dietro l’invocazione suprema; infine la scena finale.
 Il bacio di Macalania ce la ricordiamo tutti. L’impatto emotivo che quella scena trasmette è impressionante. Yuna decide di aprire il suo cuore a Tidus, liberandosi di quel peso e di quella responsabilità che è propria dell’invocatrice: salvare il mondo e sacrificare sé stessa. Il pianto liberatorio è riuscito a commuovere tutti noi; il bacio che lo segue subito dopo ancora deve essere spiegato dalle leggi della fisica e del corpo umano, considerando che quei due stanno in apnea per molti minuti. Rimane una delle scene più memorabili della storia della saga.








La verità: Yunalesca e la fine del sogno

L’arrivo a Zanarkand, l’incontro con Yunalesca e il momento della verità. Tutti noi ci ricordiamo questo momento, lungo e interminabile. Ce lo ricordiamo soprattutto perché precede uno dei combattimenti più estenuanti e frustranti contro Yunalesca, che in tre trasformazioni ci spacca letteralmente il culo. Tutto il gruppo arriva nelle rovine di Zanarkand e scopre la verità dietro l’orribile menzogna finora costruita dalla religione di Yevon e portata avanti in un terribile ciclo di morte e distruzione. Per invocare l'eone supremo è necessario sacrificare uno dei guardiani dell'invocatore. L'invocazione suprema sconfiggerà Sin, ma l'eone diverrà la corazza del nuovo Sin, in una sorta di ciclo senza fine. Bevelle e la religione di Yevon hanno nascosto la verità dietro Zanarkand: 1000 anni prima la guerra tra Bevelle e Zanarkand subì un cambiamento quando un invocatore di nome Yu Yevon decise di invocare una creatura suprema per sconfiggere la supremazia bellica di Bevelle (che vantava di tecnologie avanzate che si scopriranno essere le stesse macchine utilizzate dagli Albhed, gli stessi che vengono ripudiati dalla religione di Yevon). L'invocazione aveva come scopo quello di preservare Zanarkand in tutta la sua fierezza e vitalità: così trasformò tutti i suoi cittadini in intercessori che avevano il compito di sognare una Zanarkand immortale, protetta da Sin. Yunalesca fu la prima a creare "il guscio" di Sin sacrificando suo marito. In realtà Sin è immortale e l'eone supremo non serve altro che creare un altro guscio per preservare Yu Yevon e il sogno di Zanarkand.

 
Dopo il combattimento finale contro Yu Yevon, gli intercessori possono finalmente cessare di sognare: Zanarkand, gli eoni e lo stesso Sin svaniscono in un milioni di lunioli . Il sogno lascia spazio alla libertà. L’umanità è salva.
Il prezzo da pagare è alto per Yuna. Tidus non fa parte di quella realtà, anche lui è un sogno prodotto dagli intercessori. Anche lui deve svanire..
Yuna compie il rito del trapasso. A malincuore, tutti i suoi eoni svaniscono, così come ciò che rimane di Sin. Il lungo addio ai suoi fedeli compagni di viaggio si inasprisce con Tidus che deve andar via. Il suo viaggio è finito ormai. Yuna però tenta di fermarlo, ma il corpo di Tidus ormai si sta dissolvendo. Se all'inizio del gioco Yuna era pronta a sacrificare sé stessa, ora non è pronta a dire addio al suo unico vero amore. Dopo un ultimo abbraccio, Tidus scompare per sempre.
La scena finisce con Yuna che fischia a ridosso del mare, in un gesto di speranza. Il tutto si conclude con il suo discorso tenuto a Luka, in cui dice addio a tutti coloro che sono scomparsi, promettendo che non verranno mai dimenticati.










2 commenti:

Emix ha detto...

Ho giocato soltanto con due final fantasy: il 3 e il sette.
Per altro il 3 non l'ho mai finito. Sob.

Riccardo Kaiser ha detto...

uahuah! vabbe non è un problema.. anche perché ti sei evitato di diventare fan di una software house che incula i videogiocatori senza se né ma!